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Sesta festa delle Minibande, Mendrisio

Incontro gioioso in musica per i giovani suonatori delle MiniBande della Svizzera italiana: il Mercato coperto di Mendrisio ha ospitato nove complessi giovanili provenienti da tutto il Ticino. Ospite donore: La Banda giovanile della Fe.Ba.Co (Italia).FestaMinibande2002-locandina

Domenica 17 marzo pomeriggio Mendrisio è diventata la capitale della musica bandistica giovanile: ragazzi e ragazze che suonano nelle MiniBande del cantone si sono dati appuntamento per una manifestazione che ormai è diventata tradizione.

Per la prima volta nel Sottoceneri

Dopo Bellinzona, Brissago e Giubiasco (questultima per tre edizioni) la festa cantonale delle MiniBande è approdata nel Mendrisiotto, dove un gruppo di lavoro composto da membri di diverse filarmoniche (Chiasso, Morbio Inferiore e Novazzano) si è messo entusiasticamente al lavoro ed ha organizzato con successo questa edizione.

Nata nel 1997 come momento di incontro e di scambio tra alcune MiniBande, la festa è costantemente cresciuta, guadagnando in interesse e in numero di partecipanti. Il folto pubblico presente in sala ha sancito la riuscita della manifestazione.

Complessi da tutto il cantone

Limportanza della pratica dassieme nella formazione dei giovani allievi viene man mano riconosciuta da un numero sempre maggiore di scuole bandistiche. Lo dimostra il numero di complessi partecipanti a questa edizione della rassegna.

Sul palco si sono presentati il Complesso Giovani Civica di Mendrisio, diretto da Davide Storni, La MiniBanda della Scuola Bandistica Regionale del Bellinzonese, diretta da Elio Felice, la MiniBanda della Società filarmonica di Losone, diretta da Damiano Morellini, la Giovane Banda di Chiasso, diretta da Paolo Corneo, la MiniBanda di Brissago, diretta da Paolo Cervetti, la MiniBanda Leventinese, diretta da Laura Giussani, la MiniBanda Balerna-Novazzano, diretta da Giancarlo Filippini, la MiniBanda della Filarmonica Medio Vedeggio, diretta da Mario Gerosa e la MiniBanda della Musica di Minusio diretta da Ruben Picun.

Tutti i gruppi si sono fatti onore presentando un repertorio variato e interessante, che spaziava dagli autori classici alla musica popolare fino alla musica leggera. I complessi erano piuttosto differenziati per numero di suonatori e per livello, ma è forse giusto che sia così: si è dimostrato che si può fare un buon lavoro anche con gruppi più piccoli. Daltra parte in certe realtà può essere profittevole coinvolgere anche i ragazzi avanzati, che indubbiamente innalzano il livello del lavoro di musica dassieme.

Finale spumeggiante con la FeBaCo

A concludere la giornata è stata invitata la Banda giovanile della Fe.Ba.Co (Federazione Bandistica Comasca). Essa ha presentato alcuni brani che hanno saputo entusiasmare il pubblico presente in sala. La carica di questi ragazzi, diretti dal maestro Emiliano Gusperti, è servita da esempio per i giovani che assistevano allesibizione e forse ha fatto venire qualche brivido di nostalgia a chi, anni fa, ha partecipato con lo stesso fervore al complesso giovanile della FeBaTi. Un complesso, questultimo, che attualmente ha purtroppo sospeso la sua attività: troveremo qualcuno con lentusiasmo necessario per riportarlo agli antichi allori?

Infine a tutti i maestri sono stati consegnati i diplomi di partecipazione ed una maglietta ricordo, dopo di che è stata offerta una buona merenda. Ai partecipanti resterà il ricordo di un piacevole pomeriggio di metà marzo. Lappuntamento, questo è sicuro, è allanno prossimo per la settima edizione! (Matteo Bronz)